Napoli: da Lavr a Responsabili Regionali delle Famiglie Rog

L'elezione di Nicola e Patrizia Ponticiello a responsabili delle Famiglie Rog di Napoli è la testimonianza di un itinerario che dal mondo giovanile dei Lavr (laici animatori vocazionali rogazionisti) ha il suo naturale epilogo nelle Famiglie Rog, un cammino che appartiene a quanti da giovani si sono inseriti nella grande famiglia del Rogate. Allora la risposta è SI. Sì, è un passaggio naturale, che provo a raccontare.

Ricordo gli anni dei ritiri mensili svolti ai Colli Aminei, a Napoli, sotto la guida sapiente di tanti PP. Rogazionisti. Quanti bei momenti!!! Giovani, entusiasti, pieni di domande inespresse, desiderosi di capire, di dare senso alla propria vita, di ascoltare, di riconoscere la propria vocazione, zelanti nell’ impegno nelle parrocchie per la missione del Rogate. Poi un bel giorno il Signore dice: ”Non è bene che l’uomo sia solo, gli voglio fare un aiuto che gli sia simile” ed ecco che avviene l’incontro tra lui e lei, l’innamoramento, che diventa nel tempo amore, che si fa progetto di vita, una vita a due, non più due individualità, ma una vita a due. “Per questo l’uomo abbandonerà suo padre e sua madre e i due saranno una sola carne”: e da laici animatori vocazionali rogazionisti, ci si sposa nel Signore e si diventa famiglia. Come non percepire di essere chiamati a diventare famiglie Rog? a seguire il Signore del Rogate sulla strada della vocazione matrimoniale?
Il Rogate, “la preghiera per le vocazioni” non è solo chiedere numerosi e santi sacerdoti e religiosi, ma anche ottenere dal Signore che ciascuno si renda conto di avere una sua personale vocazione per un servizio specifico nell’edificazione del Corpo di Cristo.
“Pregare per le vocazioni significa in primo luogo coinvolgere l’orante, in prima persona, e non chiedere soltanto che altri rispondano alla chiamata. Il Rogate è prendere coscienza che tutti devono un servizio secondo la VOCAZIONE ricevuta. C’è una unità di missione, ma una varietà di vocazioni”.
Il Sacramento del Matrimonio ci immette su una via specifica, quella degli sposi che sono chiamati all’unità. Non esiste più “io”, ma il “noi”. E in quanto sposi, consapevoli della vocazione ricevuta, si prosegue il cammino. Il passaggio da lavr a famiglia rog, quindi, non è tanto una conseguenza, ma è un’ esigenza, esigenza di crescita nella vocazione del matrimonio, scoperta e vissuta. In questo cammino cresciamo come persone, ma anche come coppie e famiglie. Tre passaggi importanti, distinti ma uniti ed è sulla scia di questa esperienza che i coniugi Ponticiello sono diventati segno e testimonianza nel gruppo che li ha visti crescere! Oggi ricoprono la carica di responsabili regionali, ne sentono la responsabilità ed hanno un santo timore di inadeguatezza, al contrario il gruppo riconosce in loro grande esperienza, fedeltà ed innamoramento del carisma del Rogate. La famiglia diviene così vivaio di nuove vocazioni al servizio del Regno e, perché no?, del Rogate! In questo gruppo benedetto dal Signore la strada è stata già percorsa dalla famiglia Zarigno che da giovani lavr è divenuta famiglia rog, ed oggi la loro primogenita è in cammino tra le file dei lavr!  Da giovani lavr in discernimento si passa naturalmente alle famiglie rog, che svolgono la prima forma di apostolato nella propria famiglia, impegnandosi nell’educazione crisitana dei loro figli, promuovendo la loro vocazione e spontaneamente aprendoli alla bellissima realtà dei  Lavr. (Una Famiglia Rog di Napoli).                                                                                    

                                                                                                                                   Fam. Rog Napoli